PERCHè FARE UNA VALUTAZIONE?

 

PERCHÉ FARE UNA VALUTAZIONE NEUROPSICOMOTORIA NEI PRIMI MESI DI VITA

Molti genitori pensano:
👉 “Il mio bambino è piccolo ed è sano, quindi non serve una valutazione.”

In realtà, fino ai 2 anni di vita (ad eccezione di rare condizioni organiche o genetiche),
👉 il bambino non è mai patologico.

🟦 Allora a cosa serve la valutazione neuropsicomotoria?

La valutazione neuropsicomotoria:

  • non serve a diagnosticare malattie,

  • non etichetta il bambino,

  • non significa che ci sia un problema.

Serve invece a:

  • monitorare lo sviluppo motorio, posturale, comunicativo ed emotivo,

  • osservare come il bambino utilizza il corpo, il movimento e la relazione,

  • individuare precocemente eventuali segnali di allarme,

  • decidere se è sufficiente un monitoraggio o se è utile un intervento mirato.

👶 Perché dalla nascita ai 15 mesi?

Nei primi mesi di vita il cervello è estremamente plastico.
Un’osservazione precoce permette di:

  • sostenere uno sviluppo armonico,

  • prevenire difficoltà future,

  • intervenire in modo naturale, delicato ed efficace, solo quando necessario.


👩‍⚕️ Il ruolo del pediatra e del TNPEE

Il pediatra è il riferimento fondamentale per la salute generale del bambino:

  • crescita,

  • alimentazione,

  • prevenzione,

  • malattie.

Il TNPEE – Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva è invece lo specialista dello sviluppo neuropsicomotorio:

  • osserva come il bambino si muove,

  • come usa il corpo,

  • come entra in relazione,

  • come organizza le competenze motorie, cognitive ed emotive.

👉 Sono ruoli diversi, complementari e non sovrapponibili, che lavorano per lo stesso obiettivo:
il benessere del bambino.


💙 Un messaggio ai genitori

👉 Fare una valutazione non significa cercare un problema.
👉 Significa prendersi cura dello sviluppo del proprio bambino con uno sguardo competente.

La prevenzione non crea patologia.
La prevenzione crea possibilità.

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