Interventi precoci neuropsicomotori nei neonati pretermine: evidenze aggiornate dalla Cochrane Review 2024

 

Interventi precoci neuropsicomotori nei neonati pretermine: evidenze aggiornate dalla Cochrane Review 2024

Introduzione

I neonati nati pretermine (<37 settimane di gestazione) sono a rischio significativamente maggiore di sviluppare ritardi cognitivi e motori rispetto ai neonati a termine. Le prime fasi di vita (0‑24 mesi) rappresentano un periodo di altissima plasticità neuronale, durante il quale interventi mirati possono influenzare positivamente il decorso dello sviluppo neuropsicomotorio. In questo contesto, la letteratura scientifica ha analizzato l’efficacia dei programmi di early developmental intervention somministrati dopo la dimissione ospedaliera.

La più recente sintesi disponibile è rappresentata dalla Cochrane Review:

👉 Orton J., Doyle L.W., Tripathi T., Boyd R., Anderson P.J., Spittle A. Early developmental intervention programmes provided post hospital discharge to prevent motor and cognitive impairment in preterm infants. Cochrane Database of Systematic Reviews 2024, Issue 2, Art. No.: CD005495. DOI: https://doi.org/10.1002/14651858.CD005495.pub5

Link allo studio: https://www.cochrane.org/CD005495/NEONATAL_do-early-intervention-programmes-improve-physical-and-mental-development-babies-born-too-early


Obiettivi e metodi della revisione

La revisione ha confrontato interventi neuropsicomotori precoci (eseguiti dopo la dimissione ospedaliera e talvolta iniziati in reparto ma proseguiti successivamente) con cure standard, analizzando gli effetti su:

  • sviluppo cognitivo,

  • sviluppo motorio,

in tre fasce d’età: infanzia (0‑3 anni), età prescolare (3‑5 anni) e età scolare (5‑<18 anni).

Sono stati inclusi 44 studi randomizzati o quasi‑randomizzati con 5051 partecipanti totali.


Risultati principali

📍 Sviluppo cognitivo

  • Infanzia (0‑3 anni): l’intervento precoce è associato a miglioramenti nei punteggi cognitivi, con una differenza standardizzata significativa rispetto alla cura standard (SMD 0.27, 95% CI 0.15–0.40).

  • Età prescolare (3‑5 anni): gli interventi mostrano un effetto più forte e affidabile sui punteggi di intelligenza (IQ), con evidenza di alta certezza (SMD 0.39, 95% CI 0.29–0.50).

  • Età scolare: gli effetti cognitivi non risultano statisticamente significativi in questa fascia, con evidenza di bassa certezza.

📍 Sviluppo motorio

  • Infanzia: l’analisi meta‑statistica indica un modesto miglioramento dei punteggi motori nei bambini sottoposti a programmi di intervento precoce (SMD 0.12, 95% CI 0.04–0.19).

  • Età prescolare: la probabilità di miglioramento motorio non è risultata significativa (SMD 0.08, 95% CI -0.16–0.32).

  • Età scolare: non sono emersi benefici significativi per gli outcome motori a lungo termine.


Interpretazione dei risultati

La revisione conferma che gli interventi neuropsicomotori precoci post‑ospedalieri possono migliorare lo sviluppo cognitivo nei primi anni di vita e, con evidenza di certezza più alta, nel periodo prescolare. Il miglioramento motorio, sebbene presente in età infantile, risulta più modesto e meno consistente nei follow‑up successivi.

Le variazioni nei protocolli di intervento (durata, intensità, focus sul bambino o sulla relazione caregiver‑bambino) e negli strumenti di misura tra gli studi inclusi costituiscono una fonte significativa di eterogeneità, limitando la capacità di trarre conclusioni definitive sulle componenti più efficaci degli interventi.


Implicazioni per la pratica clinica e sanitaria

Le evidenze raccolte suggeriscono che interventi neuropsicomotori attuati nei primi mesi di vita nei neonati pretermine rappresentano una strategia preventiva utile per:

  • promuovere lo sviluppo cognitivo in modo sostenibile e precoce;

  • consolidare competenze motorie durante l’infanzia;

  • favorire uno sviluppo globale più armonico nei bambini a rischio.

Questi risultati supportano la integrazione strutturale di figure specialistiche, come il TNPEE (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva), nei servizi pubblici di prevenzione e salute infantile, con percorsi dedicati alla fascia 0‑24 mesi. La presenza di professionisti formati in valutazione, monitoraggio e intervento permette di tradurre evidenze di efficacia in modelli organizzativi sostenibili, collegando screening precoce, follow‑up mirato e interventi personalizzati.


Conclusioni

La Cochrane Review 2024 rappresenta attualmente la sintesi più completa sulle evidenze relative agli interventi precoci post‑ospedalieri nei neonati pretermine. Essa dimostra che:

  1. Gli interventi neuropsicomotori precoci migliorano lo sviluppo cognitivo nei primi anni di vita, con maggiore evidenza nel periodo prescolare.

  2. I benefici sullo sviluppo motorio sono presenti ma più modesti, con variazioni legate alla metodologia dei singoli studi.

  3. L’adeguata formazione dei professionisti nei servizi pubblici è CRUCIALE per massimizzare l’efficacia di questi programmi a livello di sanità pubblica.


Riferimenti bibliografici










Post popolari in questo blog

EARLY NEUROPSYCHOMOTOR MASTER

DA ZERO A 18 MESI

SEGNALI DI ALLARME NEUROPSICOMOTORIO NEL TERZO MESE